lunedì, 23 novembre 2009
purtroppo mamma Lellella soffre di ernia del disco, e questo l'ha scoperto alla tenera età di 25 anni...praticamente una bambina.
All'epoca i dottori ortopedici che l'avevano assistita al Pronto Soccorso e in reparto, erano stati chiari:
"bisogna operare!" avevano detto tutti e in modo piuttosto categorico
"c'è un'ernia discale espulsa... la soluzione migliore è l'operazione!"
vi dirò allora essendo dolorante, tutta storta e con un deficit importante sia alla gamba destra che al piede, la cosa che più sognavo era che mi facessero passare il dolore...e sarei stata disposta a tutto, proprio tutto, anche a farmi operare senonché il giorno prima della decisione è stata riportata in reparto una donna sulla cinquantina con fortissimi dolori alla schiena che era stata operata due settimane prima.
cosa?!? è stata appena operata e urla dal dolore? penso allora, non sono poi così bravi e se dovessero sbagliare? la schiena è delicata... facciamo corna va!?! e ancora orrore!! ha un taglio enorme sulla schiena! io ho appena 25 anni... voglio mettermi in bikini... (sono sempre stata un pochino esteta)
così daccordo con mio padre decidiamo di consultare anche un neurochirurgo, con immenso disappunto degli ortopedici che ora non vedevano l'ora di sbattermi fuori e che si divertivano a terrorizzarmi psicologicamente:
"non avrà mai dei figli... la sua vita sarà quella di un pensionato...la schiena sarà sempre il suo tallone d'Achille" e via di questo passo
Per fortuna il dottor Grimmer neurochirurgo di fama quasi internazionale, tranquillizza mamma Lellella, la rincuora e le spiega che tanto peggio di come è stata non sarà mai più, che per operarsi c'è sempre tempo, quindi perchè non provare con cure meno invasive?
Detto fatto, Lellella (allora non ancora mamma) lentamente si rimette in carreggiata...e di figli ne ha avuti addirittura due!
Però è vero che a volte mi sento un pensionato... soprattutto quando come oggi ho un dolore insopportabile che mi piega in due e i doveri di moglie, madre e "madre-nutrice" mi impediscono di riposarmi e di imbottirmi di antidolorifici.
Ma tranquilli, passa tutto...o almeno spero!
"non avrà mai dei figli... la sua vita sarà quella di un pensionato...la schiena sarà sempre il suo tallone d'Achille" e via di questo passo
Per fortuna il dottor Grimmer neurochirurgo di fama quasi internazionale, tranquillizza mamma Lellella, la rincuora e le spiega che tanto peggio di come è stata non sarà mai più, che per operarsi c'è sempre tempo, quindi perchè non provare con cure meno invasive?
Detto fatto, Lellella (allora non ancora mamma) lentamente si rimette in carreggiata...e di figli ne ha avuti addirittura due!
Però è vero che a volte mi sento un pensionato... soprattutto quando come oggi ho un dolore insopportabile che mi piega in due e i doveri di moglie, madre e "madre-nutrice" mi impediscono di riposarmi e di imbottirmi di antidolorifici.
Ma tranquilli, passa tutto...o almeno spero!



































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chi non commenta in compagnia è un ladro o una spia. oppure è figlio di Maria... non quella che si fuma però!