giovedì 31 dicembre 2009

Addio anni zero

savona - giovedì, 31 dicembre 2009

mattina circa 9,00 - casa affittata
la famiglia La Massa di nuovo in terra ligure per le vacanze di fine - inizio d'anno è tutta riunita in cucina per il rito della colazione, tutti intorno al microtavolo rotondo della casa affittata, compreso il Piccolo Principe seduto sul seggiolone savonese
Tra l'altro una colazione in grande stile con brioches, caffè latte, cereali, yogurt, alla faccia della dieta... perchè sai amore, mi devo pur gratificare...e poi crepi l'anno vecchio! 
E per non farsi mancare niente l'avvocato sceso a comprare le brioches è rientrato anche con il giornale, manca solo il cane ( che potrebbero gentilmente prestarci i nonni ) e il quadretto da famiglia del Mulino Bianco sarebbe completo.
"mamma ma stasera finisce l'anno" chiede Ariel
"sì amore, stanotte a mezzanotte finisce l'anno 2009 e inizia l'anno 2010" risponde intromettendosi l'avvocato quasi in modo accademico, anzi "finiscono gli anni zero, vedi c'è scritto anche sul giornale!?!"
Ariel sembra confusa
"ma, cosa vuol dire?"
"vuol dire che adesso iniziano gli anni con due cifre...dopo il 9 cosa viene?"
"il 10" risponde sicura la bambina
"bravissima... e dopo?"
"poi l'11, il 12, il 13, il 14..."
"...e quante cifre hanno?"
"...ehm, due?!" chiede esitante Ariel
"esatto!...hai visto che hai capito! quindi con il 2009 finiscono gli anni con lo zero!" dice l'avvocato e poi rivolgendosi a mamma Lellella "visto? ha capito subito tutto, d'altronde è pur figlia mia... no?! Io varrò pur qualcosa?"
mamma Lellella, Ariel e il Piccolo Principe guardano l'avvocato interdetti, per un secondo sono tutti senza parole, come ipnotizzati, poi una vocina rompe l'incantesimo
"comunque papà, io penso che gli anni con lo zero erano meglio"
"perchè?"
"perchè siamo nati noi... no?!?"

PS. Buon 2010 a tutti... che sia veramente bellissimo!


martedì 29 dicembre 2009

E-mail

martedì, 29 dicembre 2009

casa - circa 12,30
"Ariel è pronto!" chiama mamma Lellella dalla cucina mentre imbocca il Piccolo Principe
"un attimo, ora non posso" risponde la bambina dalla cameretta
passano circa 10 minuti
"Arieeeel, allora si fredda tutto"
"un attimo!"
"ma cosa stai facendo di così importante?"
"ehm... una cosa"
incuriosita da tanto mistero mamma Lellella si avvia verso la cameretta
Ariel è seduta sul letto, ha appoggiato sulle ginocchia il computer giocattolo - uno degli innumerevoli regali portati da Babbo Natale - e digita velocemente sui tasti
"Ariel ma cosa stai facendo?" chiede mamma Lellella
Ariel sorpresa, sussulta
"ehm... sto mandando un e-mail"
"stai mandando un e-mail?!?"
"sì, a Federica!"

domenica 27 dicembre 2009

Una valle di lacrime

domenica, 27 dicembre 2009

ogni cosa ha un inizio e una fine.
Purtroppo o per fortuna a seconda dei casi... in questo caso purtroppo

"Federica, non piangere, tanto ci vediamo presto!" dice Ariel trattenendo a stento le lacrime
"Singh singh... lo so, ma mi prometti che quando vieni stai una settimana?" chiede Federica tra i singhiozzi
"Io faccio il possibile Fedi, lo sai che non comando io... singh singh" risponde Ariel non riuscendo più a trattenere le lacrime
"sì, lo so...oh Ariel come ti voglio bene! mi mancherai tantissimo, anzi già mi manchi!" singh singh
"anche tu mi mancherai... tu sei la migliore cugina del mondo" singh singh
"anche tu! singh singh singh...."
"...singh singh singh singh..."

A volte anche gli arrivederci possono essere dolorosi

venerdì 25 dicembre 2009

E' arrivato Babbo Natale!

venerdì, 25 dicembre 2009
S. Natale

dlin dlon (campanello della porta)
"Ariel, puoi andare tu per favore?" dico alla bambina
"veramente posso andare io?" chiede
"sì, l'importante è che chiedi chi è" interviene l'avvocato
Ariel sembra interdetta
"coraggio Ariel, vai ad aprire alla porta" dicono anche i nonni e gli zii
"ok"
Ariel si avvicina alla porta
"chi è?" chiede
"OHOH OHOH!" si sente da dietro la porta insieme al suono di una campana
"chi è?!?" ripete Ariel
"OHOH OHOH! SONO BABBO NATALE!"
"mamma è Babbo Natale! E' arrivato Babbo Natale!!" urla eccitata la dolce Ariel
"COSA?!?" dico fingendo stupore
"E' arrivato Babbo Natale ed è dietro la porta... io dico che possiamo aprirgli!"

giovedì 24 dicembre 2009

Vigilia

giovedì, 24 dicembre 2009

La vigilia di Natale a Casa Lellella è tutta un'attesa.
Si aspetta l'arrivo della tita spagnola...orario dell'atterraggio in suolo italiano? NON PERVENUTO causa motivi non meglio specificati e sconosciuti agli stessi passeggeri.
Si aspetta il ritorno a casa dell'avvocato, che oggi ha dovuto lavorare ma che ha giurato e spergiurato che farà solo mezza giornata di lavoro...orario previsto di rientro a casa? NON PERVENUTO, ma si spera ( più che altro per la sua incolumità) entro le 15-15,30.
Si aspettano gli zii di Treviso, o meglio di Palermo ma trapiantati in Veneto da 4 anni, che passeranno le feste con noi, orario di arrivo alla stazione di Magenta? NON PERVENUTO causa neve.
Si aspetta di potersi attavolare per gustare, tra l'altro, gli arancini di riso, orario previsto di inizio del cenone? NON PERVENUTO, anche se nonna Erre ha detto di non voler iniziare dopo le 20
Si aspetta la mezzanotte, la nascita di Gesù, per poter vivere il  vero significato del Natale...

E c'è chi aspetta Babbo Natale...

mercoledì 23 dicembre 2009

MAMMA

mercoledì, 23 dicembre 2009


mamma Lellella, la dolce Ariel e il Piccolo Principe sono in sala tranquilli, felici e contenti ognuno impegnato nelle proprie attività...
il Piccolo Principe gioca felice nel box circondato da tutti i suoi giochi, intento a sbattere le chiavette giocattolo modello tamburo, sopra il cubotto della Chicco, o a cercare di muovere la macchinina di gomma, ultimo fiammante regalo di nonno Saro, e fa sentire la sua voce
"DADADA DADADADADA!"
"BRUM BRUM BRUM!"
"NANA NANA ANANNA!"
"AHAHAHAH NANANA BRUM...."
"EHHHHHHHH, EHHHHHHHHH!"
La dolce Ariel è concentratissima: obiettivo colorare all'interno dei bordi e ricopiare il nome delle cose
Mamma Lellella, non crede ai propri occhi, sono entrambi occupati... e quando ricapita! Così ne approfitta si siede sul divano, chiude gli occhi e si rilassa
"MAMMA!"
"dimmi Ariel che c'è?" chiede distrattamente mamma Lellella continuando a tenere gli occhi chiusi
"MAM.. MAMMA!"
"cosa c'è Ariel?!"
"ma mamma, io non ti ho chiamata..."
"come non mi hai chiamata..."
"no, non ti ho chiamata!" risponde Ariel perentoria
"e allora chi è stato tuo fratello?" chiedo riaprendo gli occhi
"...?!?..."
"ehm, non lo so, Piccolo Principe, sei stato tu?" chiede Ariel
"...?!?..."
"amore, sei stato tu?!" chiedo drizzandomi di colpo e rivolgendomi al bambino
Il Piccolo Principe mi guarda, guarda sua sorella, sorride non capisce e continua a giocare
"DADADA DADADADA!"
"EHHHHHHHHHH, EHHHHHHH"

 Beh, se è stato lui è ancora in incognito

martedì 22 dicembre 2009

E' arrivata la neve

martedì, 22 dicembre 2009

"mamma, ti ricordi l'anno scorso, quando avevi il fratellino nella pancia e aveva nevicato?" chiede Ariel guardando affascinata dalla finestra la neve che scende a fiocchi e il paesaggio tutto innevato
"uhm, uhm" rispondo guardando anch'io fuori dalla finestra
"e ti ricordi che fatica hai fatto a togliere tutta la neve dalla macchina, perchè papà incauto aveva lasciato la tua macchina fuori, eh, ti ricordi?! e ti ricordi che ti ho aiutata anch'io con il raschietto e che poi dopo tutta quella fatica, siamo arrivati a scuola e l'abbiamo trovarla chiusa?"
"sì, amore, mi ricordo" rispondo
"beh, allora io penso che quest'anno mamma, sia meglio non rischiare!"



sabato 19 dicembre 2009

La Capa Angela

sabato, 19 dicembre 2009

ore e ore di prove su e giù dal palco dell' asilo, milioni di dialoghi, canzoni, balletti e scenette imparate a memoria, il vestito da angelo riciclato, accorciato in fretta e furia la sera prima da nonna Erre, e gentilmente prestato dalle care suore, probabilmente mosse da spirito caritatevole dopo che mamma Lellella ha spiegato loro che non è in grado di cucire neanche un paio di calze bucate, figurarsi confezionare un vestito da angelo, per lo più in meno di 36 ore! l'aureola fatta con i festoni argento e oro dell'albero di Natale...

ore 14.45
un'ultima sistemata alle luci, un'ultima sistematina ai bambini
Perfetto, tutto è pronto! E pure Ariel, questo pomeriggio eccezionalmente in veste di capo angelo, anzi di capa Angela...

ore 15,02
Si spengono le luci, scende il silenzio in sala, si apre il sipario...
al centro del palco, illuminata da un fascio di luce dorata, la sacra famiglia, in lontananza dei pastori che vegliano sulle loro greggi...
silenzio
si ode in lontananza il suono di una campana, prima lieve e poi via via sempre più intenso
E ecco appare sulla scena Lei, la capa Angela, ci vede e sorride, cerca di ricomporsi, cerca di tornare seria... ci riesce, si avvicina ai pastori e con voce ferma e sicura dice:
"Non temete: ecco, io vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia"
PERO'! Che ruolo di responsabilità! e che voce ferma e sicura, non un attimo di esitazione, non un'incertezza (considerato che nell'auditorium tra genitori, nonni, parenti e amici sono rimasti solo posti in piedi)
non faccio in tempo a formulare questo pensiero che, uno stuolo di piccoli angeli irrompe sul palco, tutti guardano Ariel, lei guarda la maestra, la maestra annuisce con la testa e taratatà parte il coro gospel con tanto di balletto in stile sister act

Come immaginerete le stelle sono tante
è faccio una grande fatica per accenderle tutte quante
Su e giù per l'universo ininterrottamente
perchè le stelle son sogni e non possono restare spente
e allora...
accendi le stelle, accendile più che puoi
sulle stelle ci sono, tutti i sogni che facciamo noi
accendi le stelle, accendile più che puoi
per ogni stella che brilla un sogno nascerà
accendi le stelle
UACCIUARIUARI  UACCIUACCI UA  UACCIUARIUARI UACCIUACCI UA

Adesso è Natale!





venerdì 18 dicembre 2009

Emergenza candela

venerdì, 18 dicembre 2009

"mammaaaaaa, emergenza candelaaaa!" urla Ariel dalla sala dove sta guardandosi per l'ennesima volta il DVD di Kunfu Panda
"cosa?!" chiedo dalla cucina mentre pulisco le erbette
"il Piccolo Principe ha la candela, vieni a soffiargli il naso altrimenti si mangia il muco!!" ribadisce Ariel continuando ad urlare
"amore, io adesso non posso, asciugalo tu il naso al fratellino" dico avviandomi verso la sala
"ok, ora provvedo subito"
"ma non così! Così gli spacchi il naso! Che si soffia così il naso?" chiedo riprendendola
"ehm...mamma, ho capito, ma io non ho mai asciugato il naso a un bambino piccolo"

Coca Cola per medicina

giovedì, 17 dicembre 2009

sera - circa le 23.30
ecco ci risiamo, siamo tornati nel lombardo veneto da nemmeno 4 giorni, per la precisione meno di 96 ore, e oltre al Piccolo Principe con l'infiammazione delle vie aeree alte, ora anche Ariel sta male.
"mamma, mammaaaaaa" chiama Ariel dalla cameretta
"sssssss...cosa'hai da gridare, tuo fratello dorme" intimo correndo al suo capezzale in camicia da notte e pantofole di pelo (ultimo utilissimo regalo dell'avvocato sai, visto che hai sempre i piedi freddi...)
"mi fa male la pancia, ho la nausea... non so, mi sa che mi viene da vomitare..." Ariel non fa in tempo a finire la frase e... BLUUUG  vomita l'intera cena, in due riprese, direttamente sul letto, insozzando lenzuola e materasso.
mamma Lellella guarda il letto della bambina scioccata, chiedendosi come sia possibile passare dal sonno a dover raccogliere vomito puzzolente, e per un attimo è anche tentata di tornarsene a letto
"scusa mamma, ma sai, stavo proprio tanto male, ma ora mi sento meglio...posso bere la coca cola come medicina?" chiede Ariel angelica
"la coca cola?!" chiedo incapace di pensare e ossessionata dalle lenzuola vomitose
"sì, la dottoressa Little Forest non dice che fa bene per la nausea?"



mercoledì 16 dicembre 2009

Mai stuzzicare il can che dorme

mercoledì, 16 dicembre 2009

"dunque Lellella, il Piccolo Principe è un pochino raffreddato, ma è solo un'infiammazione delle vie alte, per il resto è lungo 70 cm e pesa 8 kg" dice la dottoressa Little Forest aggiornando la scheda del piccolo al computer
"bene, amore, hai sentito, stiamo diventando grandi eh, bello il mio bambino... bello!!" dice mamma Lellella sorridendo e sbaciucchiando il suo piccolo ometto 
"beh, insomma... cioè bello è bello, ma per quanto riguarda la crescita è nella media... un bambino senza infamia e senza lode"
"...?!?..."
"DADA DADADADA! (= prego?!? senza infamia e senza lode a chi?!)" sbraita il Piccolo Principe "DADADADADADA! (= ora ti sistemo io!)"
"ma come siamo chiacchieroni questa mattina!" dice la dottoressa Little Forest prendendo la misura della circonferenza cranica "e adesso guardiamo un po' questo pisellino....Lellella tolga pure il pannolino"
"vediamo, vediamo, ma acc..." esclama la dottoressa ritraendosi di botto e rischiando di far cadere il bambino dal lettino "mi ha fatto la pipì in faccia!" dice con voce stridula e quasi correndo verso il lavandino
"DADADADA!" urla il Piccolo Principe assolutamente soddisfatto della sua mira da provetto tiratore scelto
"ehm... scusi, non sò come sia potuto succedere" balbetto in evidente stato confusionale, cercando di
1) salvare il bambino da un inevitabile trauma cranico;
2) trattenermi dal ridere in faccia alla dottoressa;
2) cercare di riabilitare la mia giovane creatura 
3) cercare di evitare di sembrare troppo orgogliosa per il carattere dimostrato dal piccolino.
"va bene, va bene, non importa, rivesta pure il cecchino" ordina la dottoressa cercando di ridarsi un contegno
"ma, il pisellino..." azzardo
"tutto a posto. Ci rivediamo tra 3 mesi" mi liquida la dottoressa Little Forest, ancora piuttosto scossa,  porgendomi un post-it come promemoria.
"perfetto!" dico finendo di rivestire il Piccolo Principe "allora buon proseguimento"
"arrivederci"

Direi che la regola è sempre quella, mai stuzzicare il can che dorme, anche se è piccolo...

lunedì 14 dicembre 2009

Lettera a Babbo Natale

lunedì, 14 dicembre 2009

Caro Babbo Natale,
quest'anno io sono stata BUONISSIMA, perciò vorrei tanto che mi portassi:
- la macchina fotografica della Fisher Price;
- la Barbie che nuota con i delfini;
- Stella (è una delle Winx);
- la clinica dei Cuccioli CercAmici;
- il carrellino porta vivande;
- il DVD di Biancaneve.

Poi caro Babbo Natale, ci sarebbe anche mio fratello,  però caro Babbo, devo dirti che lui è proprio piccino e ancora non capisce molto... perciò io direi che al Piccolo Principe tu possa portare un maglioncino, e poi non lo so, qualche paio di calze e magari se le trovi, anche un paio di scarpine, (così evita di uscire solo con le calze e di prendere freddo ai piedi).  

Volevo anche dirti, caro Babbo Natale, che nel caso in cui per qualsiasi motivo, tu non trovassi tutto o pensi che non mi merito proprio tutto quello che ho chiesto, i regali sono elencati in ordine di preferenza!
Grazie Ariel

domenica 13 dicembre 2009

Santa Lucia

savona - domenica, 13 dicembre 2009

"nonna, ma oggi è Natale?" chiede la dolce Ariel
"no tesoro" risponde nonna Fiore "perchè mi fai questa domanda?"
"ehm... perchè sotto l'albero ci sono un sacco di regali! Ma chi li ha portati?
"Li ha portati Santa Lucia, tesoro" risponde nonna
"Santa Lucia?!"
"Sì cara, qui a savona i regali ai bambini buoni li porta Santa Lucia" spiega la nonna
"e Babbo Natale?!? Non c'è Babbo Natale a savona? è andato in pensione come il nonno John?" chiede curiosa Ariel
"Ma certo che no! Solo che Babbo Natale si fa aiutare...non lo sai che ha gli aiutanti, non può mica fare tutto da solo, no?"dice la nonna Fiore
"Lo so nonna, ma gli aiutanti di Babbo Natale sono i folletti, gli gnomi... io non ho mai sentito di questa Santa Lucia...sei sicura nonna?"
"beh, i regali li ha portati no?!" ribadisce la nonna indicando i doni posti sotto l'enorme albero
Ariel sembra pensierosa
"amore, cosa c'è, non sei contenta?" chiede nonna Fiore
"se sono contenta?! e vai! Quest'anno doppi regali!"

venerdì 11 dicembre 2009

Ingresso riservato ai soci

savona - venerdì, 11 dicembre 2009

 in strada, savona centro circa le 10.00 a.m.
mamma Lellella con il Piccolo Principe nel passeggino e Ariel in piedi sul predellino del passeggino, arranca stancamente sulla vita principale di Savona.
Ne approfitta per passeggiare, liberare la mente, far respirare l'aria di mare ai bambini ma anche per guardare le vetrine che nel periodo natalizio sono scintillanti, curiosare, trovare gli ultimi pensierini per gli amici/che, e leggere gli annunci immobiliari...
Sogna mamma Lellella,  sogna ad occhi aperti, sogna di potersi comprare una mansarda, anche piccola, magari da ristrutturare, un punto di appoggio in terra ligure, infondo un giorno potrebbe sempre decidere di venir a svernare in riviera...
Così immersa nei suoi pensieri, mamma Lellella è persa nel suo mondo parallelo, potrebbe cadere anche un meteorite e lei non se ne accorgerebbe...
"oh, guarda guarda, la famiglia La Massa quasi al completo..." esclama Andrea il padre di uno dei migliori amici dell'avvocato
mamma Lellella non risponde
"ciaoo" riprova Andrea
ancora nulla...se non la conoscesse mamma Lellella passerebbe per maleducata
"ehi là, c'è nessuno?!"
"mammaaa? c'è Andrea il papà di Federico" dice la dolce Ariel
finalmente mamma Lellella torna sulla Terra
"oh, buongiorno! come sta? tutto bene? scusi sa, ero sovrappensiero..." balbetta mamma Lellella
"non c'è male" risponde "siete venuti un po' a Savona?"
"e sì, siamo venuti a cambiare aria"
"e tu signorinella, come stai? sei venuta a trovare i nonni?" 
"... sì"
"e stai qui tanto?"
"insomma... sono qui da venerdì, ma stasera viene papà dal lavoro, e poi, domenica pomeriggio torniamo a casa a Milano definitivamente" risponde Ariel
"ho capito" risponde Andrea "e quando tornate per Natale?"
"no, per capodanno! Ma abbiamo deciso di affittare una casetta, sai la casa di nonna è piccola per tutti noi e adesso sembra di essere proprio accampati. Poi quando siamo qui viene a trovarci tanta gente: gli zii di Gevona, gli amici di papà, Federico e la Valentina ( figlio di Andrea e consorte), Giovanni eccetera eccetera. E così la nonna ha detto che farà fare una targa da attaccare sopra la porta di casa"
"una targa?!" chiede curioso Andrea
"sì, vuole scrivere Ingresso riservato ai soci!"

Ariel, la voce della verità

martedì 8 dicembre 2009

Polaroid

savona - martedì, 8 dicembre 2009

il pallido sole di dicembre, il blu del mare a perdita d'occhio, il riverbero dei raggi sull'acqua, il lento e instancabile sciabordio delle onde, lo stridere dei gabbiani, l'incanto della Baia dei Saraceni, le strade illuminate a festa, i capelli scompigliati dal vento, le guance arrossate, la spiaggia quasi deserta, la sabbia umida, i jeans arrotolati alle caviglie, i piedi nudi, i piumini slacciati, il plaid scozzese e la coperta di lana, il pic nic improvvisato, la focaccia col formaggio, le urla, i giochi, le corse e i sorrisi dei bambini, la dolce Ariel che rincorre Luli, il fiato corto, il Piccolo Principe che cerca di gattonare, il dolce far niente, la chitarra, le canzoni, le risate, gli abbracci, l'ebbrezza o la sconsideratezza di un bacio invernale a labbra salate, la temerarietà di un bagno quasi a Natale, la compagnia di sempre, i ricordi, i bilanci, i progetti, le speranze, le partenze, gli arrivi, le nuove attese...

domenica 6 dicembre 2009

Straordinari natalizi

savona - domenica 6 dicembre 2009

sarà che da quando siamo in quattro in famiglia veniamo meno, sarà che effettivamente ormai sono circa tre mesi che non ci si vedeva, sarà che l'avvocato è nato e cresciuto qui, sarà che i progressi del Piccolo Principe interessano molto, sarà che i discorsi e i ragionamenti di Ariel non sono da meno, sarà che anche mamma Lellella ha saputo inserirsi, sarà che sappiamo farci voler bene... fatto sta che sono meno di 24 ore che la famiglia La Massa è in terra ligure, e il telefono non ha smesso di suonare un attimo.
"questa casa sarà mica diventato il tuo studio?" chiede nonna Fiore all'avvocato
"...?!?..."
"...e io ti sembro la tua segretaria?" incalza la nonna
"...?!?..."
"allora mi fai il piacere ti farti telefonare sul cellulare...e soprattutto amore mio telefona tu col cellulare! Da quando siete arrivati il telefono sembra bollire, non ha pace, non ha smesso un secondo di suonare e tu di telefonare...secondo me è sbalordito! e poi..."
"chi è sbalordito?" chiede l'avvocato interrompendo la madre
"cosa?" chiede la nonna come sovrappensiero
"chi è sbalordito?" ripete l'avvocato
"come chi?! il telefono, no?  Va bene che è quasi Natale, ma da quando siete qui ha fatto gli straordinari!"

E' proprio il caso di dirlo: tale nonna, tale nipote

sabato 5 dicembre 2009

Non vedavamo l'ora di vedervi

casa - savona sabato, 5 dicembre 2009

casa - ore 11,00 circa 
drin drin (telefono)
"pronto?" rispondo
nessuna risposta
"pronto?!?"
ancora nessuna risposta
"nonna Fiore? so che sei tu, ho il servizio Chi è?"
"ehm...già, è vero! ciao Lellella, volevo solo sapere se eravate già partiti, ma siccome mi hai risposto siete ancora a casa."
"...?!?..."
"comunque dato che ho chiamato... tanto per sapere sai, quando partite?!"
"stiamo per farlo, l'avvocato sta caricando la macchina..."
"ok, ok, ok... a dopo allora"
click (nonna Fiore riaggancia)

savona centro storico - portone casa dei nonni - ore 14,00 circa
drin, drin (citofono)
"chi è?" chiede nonna Fiore rispondendo
"Bau, bau, bau, bauuuuu" gli fa eco il cane
"mamma, Luli si sente già da qui..." fa notare la dolce Ariel
"siamo noi!" rispondo soffocando a stento una risata

5 secondi dopo 
nonna Fiore in ciabatte, nonno John e il cane si materializzano nell'atrio del portone
"è questa l'ora di arrivare? chiedono quasi all'unisono i nonni
"coraggio passami il Piccolo Principe" ordina perentoria nonna Fiore a mamma Lellella e poi rivolgendosi all'altra nipote "Ariel, tesoro della nonna...come mi sei mancata!"
"già è questa l'ora di arrivare?!" ribadisce il nonno rivolgendosi al figlio e poi guardando allibito i bagagli "possibile che ogni volta che venite qua, sembrate degli sfollati?!"
"beh, i bambini sono piccoli e poi il passeggino occupa tanto spazio...di bagaglio effettivo c'è una valigia..." inizio quasi balbettando
"va be', non importa" rispondono i nonni
NON IMPORTA?!?! tutta la famiglia La Massa ( compreso il Piccolo Principe) si guarda estereffatta
"mamma, papà, state bene?" chiede infine titubante l'avvocato
"ma certo che domande!" risponde nonno John
"è solo che... non vedevamo l'ora di vedervi! Di stare insieme, giocare con i bambini, aprire i regali..." continua nonna Fiore, "insomma avete capito no?!" conclude la nonna
"oh...... anche noi vi vogliamo bene!!" rispondiamo quasi in coro abbracciando a turno i nonni

Ora voi ditemi, secondo voi è il Natale che rende tutti più buoni o è l'età che avanza a renderci più morbidi?




venerdì 4 dicembre 2009

Lo spirito natalizio

giovedì, 4 dicembre 2009

siamo usciti verso le 10,00 o forse più tardi non lo sò con esattezza, sai che non ho ancora imparato a leggere l'orologio! Siamo andati a piedi ed eravamo tutti in fila per due, io ho dato la mano alla Benny, davanti a me c'erano Martina e Tommaso mentre dietro Guglielmo e Riccardo, la suora apriva la fila mentre la maestra la chiudeva.
arrivati lì, ci hanno portati in un salone molto grande e i nonnini erano già tutti lì... ma mamma, non erano i miei nonni veri, erano quelli della Casa di Riposo, quelli che non hanno nessuno! Comunque, abbiamo cantato le canzoni di Natale e i nonnini  alla fine ci hanno battuto le mani.
poi le signorine che erano lì con i nonni, (o  forse erano delle infermiere non lo sò), ci hanno offerto l'aranciata e l'acqua, io ho chiesto la coca-cola ma hanno detto che era finita, così ho bevuto l'aranciata e ci hanno regalato anche delle matite! Guarda mamma che belle!? 
Poi anche noi abbiamo dato il nostro regalo ai nonni, cioè non a tutti i nonni insieme, ognuno di noi doveva decidere a chi dare il regalo che aveva fatto. Io ho scelto una nonnina che era un po' malata, infatti dormiva...così la signora l'ha svegliata, io le ho dato la cappannina che avevamo fatto con le nostre mani e lei mi ha detto grazie. Però mamma non le ho dato un bacino, perchè sai non è che la conoscevo bene e poi sono raffreddata e se le attaccavo l'influenza?!
Poi abbiamo salutato tutti e siamo tornati alla scuola materna giusti giusti per fare pranzo.
Devo dire mamma che oggi è stata proprio una bella giornata!


Stamattina Ariel con gli altri bambini della scuola materna è andata alla Casa di Riposo a portare un po' di gioia, allegria e spirito natalizio nel cuore dei cari nonni che sono lì ospitati e questo è stato il suo racconto...

giovedì 3 dicembre 2009

La dottoressa Ariel

mercoledì, 3 dicembre 2009

"Avanti signorina, come stai? Sono contenta di vederti"
"Ciao dottoressa Little Forest. Ho un dolore fortissimo alla testa"
"dove qui?" chiede la dottoressa toccando la fronte di Ariel
"esattamente! e mi esce anche il catarro verde dal naso...la mamma mi fa i lavaggi, anche se a me non piacciono e non è che collaboro molto, mi spruzza anche l'acqua di Sirmione ma questo catarro non se ne vuole proprio andare" riferisce Ariel minuziosamente
"mi sa che hai la sinusite signorina e ti toccherà prendere l'antibiotico" dice la dottoressa aggiornando la scheda di Ariel al computer
"visto mamma! L'avevo detto io che bisognava prendere l'antibiotico...altro che lavaggi nasali!"

Lei è la dottoressa Little Forest, la pediatra dei cuccioli di Casa Lellella, la signorina è Ariel che forse da grande vorrà fare pure la pediatra, l'altra, il terzo incomodo, colei che non ha minimamente aperto bocca, è mamma Lellella che oggi ha ricoperto il ruolo di chauffeur.

mercoledì 2 dicembre 2009

Segreti e recite scolastiche

mercoledì, 2 dicembre 2009

"mamma, sai tenere un segreto?" chiede la dolce Ariel quasi distrattamente davanti alla sua tazza di latte e Nesquik e finendo di sgranocchiare una fetta biscottata Armonie al Malto
Segreto?! E da quando ha un segreto?! ha solo quattro anni e dieci mesi.. e poi lei è sempre stata così trasparente?! pensa mamma Lellella-sospettosa
"amore, ma tu alla mamma puoi dire tutto..." comincia Lellella-accogliente subito interrotta dalla bambina
"uff... allora sei capace di tenere un segreto, sì o no?"
"certo che sono capace! ma ti stavo spiegando che tu alla mamma..."
"sì, sì, ho capito, ma questo è un segreto che ci ha detto di tenere la maestra Erika" risponde tutto d'un fiato Ariel
Ah, mi sembrava strano...Ariel è assolutamente incapace di tenere un segreto pensa mamma Lellella sollevata
"spara! sarò muta come una tomba"
"...?!?..."  (forse è ancora troppo presto per le figure retoriche!)
"comunque.." dice Ariel solo momentaneamente colta alla sprovvista, "ripeti dopo di me: croce sul cuore se parlo sono uno spione!"
mannaggia come è complicato pensa mamma Lellella assecondando la bambina
"sai che stiamo preparando la recita di Natale..."
"uhm uhm"
"...allora ieri la maestra ha dato i ruoli. Andrea, Giuseppe e Riccardo sono i tre Re Magi, Guglielmo è il capo dei pastori e io sono la capa angela" spiega Ariel felicissima e poi "però mamma, mi raccomando, non dirlo a nessuno, sai è un segreto!"

martedì 1 dicembre 2009

Ormone

martedì, 1 dicembre 2009

Ebbene sì, oggi è una giornata importante.
Perchè oggi è la giornata mondiale contro l'AIDS?
Perchè questa giornata ci ricorda, o almeno dovrebbe, come questa malattia colpisca ancora duramente a quasi 30 anni dalla sua scoperta?
Perchè è essenziale capire che di AIDS si muore ancora, e non solo in Africa, nonostante i progressi fatti dalla medicina?
Perchè oggi si indossa la coccardina rossa e ci si rammenta che alla fine è sempre meglio prevenire che curare?
Perchè oggi ci sentiamo più vicini ai malati e scioccati verso chi ancora li emargina e li ghettizza?
Beh, si anche...
Ma oggi è una giornata importante perchè è il 1 dicembre, e quest'anno per la prima volta a Casa Lellella ha fatto il suo ingresso il calendario dell'avvento!
Un calendario fatto da mamma Lellella in persona, pazientemente confezionato per la sua bambolina: 24 giorni con  24 pensierini e tante piccole sorprese per accompagnare la piccola- grande Ariel fino alla notte magica di Natale.
E per la verità stamattina mamma Lellella mentre Ariel tutta eccitata apriva il 1 dicembre, era un pochino emozionata...
Sembra ieri che è nata, e adesso guardala...è una piccola donnina! penso non senza una lacrimuccia, e abbracciandola con trasporto
"mamma, perchè piangi, ti sei commossa?"
"un pochino, amore...ma adesso tutto passa, ti voglio bene"
"anch'io mamma" risponde la bambina ricambiando l'abbraccio e poi "sai mamma, sono contenta che allatti"
"...?!?..."
"da quando allatti sei proprio più buona!"

Che dite sarà l'ormone?
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