amici carissimi, vado in vacanza.
anzi, a quest'ora sarò già in mare, direzione sud.
ancora?!? ma non sei in vacanza da luglio?!
no, ovvero sì, ehm...
oh, insomma questa volta è diverso!
queste sono le nostre vacanze familiari, solo nostre, solo della famiglia La Massa.
dieci giorni di assoluto relax e di godimento familiare, e ovviamente sarò off-line.
ma potevo abbandonarvi?
ovviamente no!
allora vi lascio con i miei best of, i post più commentati, più discussi, più cliccati, più sconosciuti... quelli a me più cari.
un modo per rispolverare vecchi ricordi e per tenervi compagnia.
se vi va e se vi fa piacere.
un abbraccio a tutti e ci vediamo a settembre!
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questo è un post che ha riscosso molto successo, l'ho scritto quasi 8 mesi fa, ma mi accorgo che è sempre attuale.
il problema del sonno dei bambini piccoli è importantissimo, perchè su quello si basa la serenità familiare e personale.
noi adoriamo la Pantley, spero possa essere d'aiuto anche per tutti voi.
domenica, 17 gennaio 2010
Deve essere una cosa genetica ma entrambi i nostri figli faticano ad addormentarsi da soli.
Già con Ariel i coniugi La Massa avevano rischiato l'esaurimento nervoso e per un breve periodo avevano anche applicato il metodo Estivill.
Ma, mentre il famoso pediatra Eduard Estivill è un sadico nazista, l'avvocato no!
Così dopo due notti di pianti disperati ed estenuanti l'avvocato aveva issato bandiera bianca! Assolutamente incapace di vedere sua figlia piangere, non aveva retto neanche quarantotto ore nel vederla urlante e indemoniata.
"No, non ce la posso fare!" ripeteva "senti, senti come urla... e io? non solo devo aspettare 5 minuti prima di entrare, ma, di fatto, quando entro devo ignorarla e cosa dovrei dirle mia cara Ariel, ti voglio tanto bene, ma per quanto tu sia disperata, io me ne infischio e torno di là. Arrangiati da sola?!"
"Beh, veramente... "
"Si, va bene, te lo concedo, magari non le dico proprio così, ma in fondo non è molto diverso. E tutti i discorsi sul mettersi in ascolto, cercare il dialogo, costruire un rapporto di fiducia reciproca?!”
"amore, ascolta... "
"no! ascoltami tu... e se quando noi saremo vecchi e stanchi, magari sulla sedia a rotelle, lei si ricordasse tutto e ci lanciasse da una rupe?"
"...?!?... "
E fu così che il metodo Estivill fu completamente bandito da Casa Lellella e il suo libro bruciato nella pubblica piazza.
Forti di tal esperienza, quando anche il Piccolo Principe ha manifestato la sua incapacità ad addormentarsi da solo, mamma Lellella e l'avvocato hanno cominciato a vacillare... finché una cara amica ( santa donna ) non ha parlato loro del metodo Pantley.
La signora Elizabeth Pantley è una terapista familiare nonché presidente di una società nata con l'intento di fornire aiuto e consulenza ai genitori nell'educazione dei propri figli, e cosa forse più importante madre di ben quattro figli.
Ed è proprio dalla sua esperienza che nasce questo libro Fai la nanna senza lacrime che spiega ai genitori che oltre alla veglia perenne e al pianto ad oltranza, esiste un'altra alternativa per insegnare ai figli a dormire.
Il metodo Pantley prevede poche ma fondamentali regole:
1) Noi non siamo dei sadici nazisti, ma genitori dolci, teneri e pazienti. Forse non lo sappiamo neanche noi ma è così.
2) I nostri figli non sono un nemico da abbattere né delle belve da domare, ma solo dei piccoli e indifesi esserini che devono essere accompagnati ed educati al sonno.
3) Esistono delle finestre del sonno, per cui il bravo genitore è capace di riconoscere i primi segnali di stanchezza del figlio.
4) Devi rendere il lettino del tuo bambino il posto più accogliente e invitante del mondo, in modo che lui preferisca addormentarsi li dentro piuttosto che tra le tue braccia.
5) Devi creare un rituale del sonno: cantare una ninna nanna, ascoltare musica new age, fare massaggi con le pietre laviche, leggere un libro, insomma qualsiasi cosa, l'importante è che il rito si riproponga sempre uguale a se stesso anche se non allo stesso orario. (sì perchè la Pantley è una fautrice della routine elastica... perchè insomma non sempre possiamo iniziare il rito della nanna alle 20.30 di sera!?)
6) I bambini sognano, proprio come noi. E', quindi, inutile accorrere al loro primo gemito o movimento.
Fantastico penserete voi, proprio quello che stavo cercando....
Beh, questo è quello che accade normalmente a Casa Lellella
ore 20,45. Il Piccolo Principe ha fatto il bagno, ha mangiato, ha giocato con Ariel ed è di ottimo umore. Emette dei deliziosi gorgheggi e sorride ai tuoi sorrisi. Lo guardi e pensi di aver generato la creatura perfetta e ti ritieni la madre più fortunata e felice del mondo.
ore 20,55. Il Piccolo Principe inizia a stropicciarsi gli occhi e a mugugnare. Pensi che si sia aperta la finestra del sonno, lo prendi in braccio e ti avvi verso la sua cameretta.
ore 21,00. Inizi il rito della Pantley. Raccomandi ad Ariel di non entrare in cameretta, accendi la luce da notte, lo metti nel suo lettino, stracolmo di peluches, ti siedi sulla poltrona e inizi a cantare la ninna nanna.
ore 21,05. Fine della ninna nanna, lui ti guarda con occhio da triglia e un sorriso da ebete è stampato sul suo bel visino. Pensi che è quasi fatta e allora lo giri sul fianco e decidi di ascoltare musica new age.
ore 21,10. L'avvocato fa il suo ingresso trionfale in casa: Sono arrivato!! urla felice di poter riabbracciare la sua famiglia dopo una lunga e dura giornata di lavoro.
ore 21,11. Inizia il putiferio! Ariel gli corre incontro raggiante e dopo avergli dato un bacio corre verso la cameretta, spalanca la porta e urla mamma è tornato papà! seguita a ruota dall'avvocato che vuole salutarti.
ore 21,12. Il Piccolo Principe apre gli occhi e inizia ad agitarsi. Tu sorridi a padre e figlia ma in realtà vorresti ucciderli. Gli ordini di uscire dalla camera e tenti in extremis di salvare cena e serata.
ore 21,13. Il Piccolo Principe è sveglissimo e non vuole saperne di addormentarsi, allora giochi la tua ultima carta, lo prendi in braccio e lo allatti. Lui si rilassa ma dopo qualche secondo ti accorgi che inizia a giocare. Pensi che la finestra del sonno è ormai passata, ti rassegni e lo porti in cucina.
ore 21,15. In cucina l'avvocato e Ariel sono mortificati, almeno in apparenza. Iniziate a cenare, mentre Ariel vede l'ultimo cartone animato alla televisione.
ore 21,30. Ariel stanca va a letto. Guardi il Piccolo Principe sveglio e attivo e realizzi che per lui è come se fosse mezzogiorno.
ore 21,45. Finita la cena, i coniugi La Massa si spostano in sala, il bambino non da segni di cedimento e viene messo nel box.
ore 22,10. Il Piccolo Principe gioca felice nel box, l'avvocato si è addormentato sul divano e tu ti domanti ma quando si apre l'altra finestra del sonno?!
Comunque non temete, funziona, l'importante è che non abbiate un marito che rincasa tardi!