giovedì 6 ottobre 2011

ognuno fa quello che è.










"ognuno fa quello che è"
"forse vorresti dire : ognuno è quello che fa"
"no, no. volevo proprio dire che ognuno nasce con un dono... perciò alla fine ognuno fa quello che è"

(dialogo liberamente tratto da La tela del ragno)


alcune sere fa mi è capitato di rivedere La tela del Ragno e dopo questo breve dialogo ho chiesto all'avvocato, così a bruciapelo :

"tu fai quello che sei?"

"beh... sono un avvocato. mi piace essere un avvocato, mi è sempre piaciuto. l'ho sempre voluto fare, sono bravo, ho talento, mi diverto. un una parola sì, faccio quello che sono! e sai che ti dico? anche tu fai quello che sei"

"???"

"tu sei un fantastico dipendente pubblico"

"cosa?"

"hai o non hai le spalle grosse?(metaforicamente parlando) non è che la giustizia in italia va male per i magistrati o i dipendenti pubblici, o no?"

avvocato, amore mio, ma quanto c'hai ragione....

4 commenti:

  1. Il ragionamento dell'avvocato non fa una grinza ;)

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  2. Ed io? Io che faccio il commercialista, che (dicono) sono bravo, che ho talento ma che non volevo farlo, volevo fare il fisico e mi piace scrivere, io che sono?

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  3. Che bel pensiero, che bello condividerlo con chi si ha accanto... che belli voi! Anch'io faccio quello che sono: prof. inside ;-)

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  4. cara amica mia, magari fosse vero. Io purtroppo non faccio quello che sono. Ho imparato ad amare il mestiere attuale (questo passa il governo e sono pure strafortunatissima), però il mio sogno nel cassetto rimane, e mi sa che tra un pò butto pure le chiavi. pazienza, mi accontento e ripeto meno male che c'ho un lavoro tutto mio, baci

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chi non commenta in compagnia è un ladro o una spia. oppure è figlio di Maria... non quella che si fuma però!

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