giovedì 26 gennaio 2012

gli unici brividi che vorrei

ieri pomeriggio all'uscita da scuola

"mamma ma tu l'hai sentito il terremoto?" chiede Ariel all'uscita dalla scuola.
"io no tesoro. voi a scuola sì?"
"sì"


"e vi siete spaventati? hai avuto paura?"
"un pochino. lo sai che ti ho pensata tantissimo mamma..."
un brivido freddo mi percorre la schiena
"anch'io amore. anch'io" dico abbracciandola forte.

per un attimo ci perdiamo l'una nell'altra

"comunque" fa lei sciogliendosi dall'abbraccio "mi hai portato la merenda?"

fine della poesia.

piccola riflessione : no dico, ci mancava anche il terremoto....

vabbò mi consolo con lei. capace di toccare corde del cuore che non pensavo neanche di avere.

(Adele, gli unici brividi che vorrei)

8 commenti:

  1. I bambini sono sempre capaci di lasciarci a bocca aperta! Riescono a scavare nei nostri animi molto più in profondità di noi stessi.
    Però si riprendono anche più veloci di noi!
    Forte tua figlia Rossella! Un abbraccio Nani

    RispondiElimina
  2. Mi hai commosso, cara Rossella. Tua figlia è proprio splendida, sa toccare spontaneamente le corde del cuore di una mamma.
    Grazie per questa condivisione.
    Ciao,
    Lara

    RispondiElimina
  3. Anche la mia quando é in difficoltà mi dice sempre mamma ti ho pensata tanto....
    e dire che lei di anni ne ha 13....

    la canzone é bellissima!!!! :-)

    RispondiElimina
  4. Che tenerezza...pensarsi tanto!

    RispondiElimina
  5. Io so già che mi mancheranno questi momenti quando cresceranno...

    RispondiElimina

chi non commenta in compagnia è un ladro o una spia. oppure è figlio di Maria... non quella che si fuma però!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...